La Ticinese Art Gallery, in occasione del cinquantenario dalla morte di Pier Paolo Pasolini, inaugura la mostra “Meneghello incontra Pasolini – Non dualismo” di Simone Meneghello, dove l’artista compie un’operazione radicale sui testi di Pasolini. Le parole del poeta, sottratte alla loro funzione comunicativa, si trasformano in presenze autonome che abitano la superficie dell’opera. Non più veicoli di significato, ma entità concrete dove i testi pasoliniani diventano materia visiva e stratificazioni che custodiscono la memoria del linguaggio. Pasolini è presente in modo fisico e ineludibile – le sue frasi, i suoi versi e i suoi pensieri permangono integralmente nell’opera, pur sfuggendo alla lettura. Meneghello non illustra né interpreta, ma trasforma la scrittura in un campo di forze dove il significante, liberato dalla volontà di significare, rivela la sua natura di traccia concreta. Le opere non raccontano storie ma espongono l’archeologia del linguaggio: segni che sono stati parole, grafemi che furono pensieri, superfici che conservano la memoria di tutte le scritture che le hanno caratterizzate. Pasolini è presenza fisica, materia prima sottoposta a un profondo processo di liberazione dalla costrizione del codice. Il progetto illustra altresì il limite del linguaggio, reso evidente anche dall’opera che introduce alla mostra con un testo generato da un dialogo tra l’artista e l’Ai.
MENEGHELLO INCONTRA PASOLINI – NON DUALISMO
Ticinese Art Gallery // C.so san Gottardo, 37 (MI) – dal 10 Aprile al 7 giugno 2025
Testo della mostra
MENEGHELLO INCONTRA PASOLINI – NON DUALISMO
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Meneghello incontra Pasolini: non dualismo, mostra di Simone Meneghello
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